Gardenia Orchidea, nuova relazione integrativa del 20/09 del commissario giudiziale: più ombre che luci

logo-gardenia-orchidea1

Alla fine di settembre 2016 il commissario giudiziale del concordato di continuità della Gardenia Orchidea Avv. Sovieni, rietiene necessario fare un aggiornamento della situazione al ceto creditorio a poche settimana dal deposito della relazione ex art 172 della legge fallimentare. Quali sono stati i fatti che hanno richiesto questa integrazione? Grazie ai soliti bene informati siamo riusciti a scoprire i contenuti di questo aggiornamento che vediamo di raccontarvi brevemente.

Quel che traspare soprattutto all’inizio della relazione, è un profondo disappunto nei confronti di una gestione aziendale in continuità assai poco chiara e anche un po’ contraddittoria. E’ in tal senso abbastanza curiosa la vicenda legate all’impianto di rivestimento: nel piano concordatario non era previsto alcun adeguamento mentre durante tutta l’estate gli amministratori della società avevano anticipato la volonta di procedere al rinnovamento dello stesso per poi rimangiarsi definitavamente la parola solo pochi giorni fa.

Anche la nomina di un nuovo direttore generale (230.000 di ral) è avvenuta senza aver informato il curatore che pure ha sempre manifestato la necessità di di un drastico cambiamento di manegment aziendale. E a tal fine aggiunge anche l’anomala presenza del socio di riferimento Bonezzi Massimo e del padre all’interno dell’azienda senza alcun giustificato motivo. (…!!…)

Curiosa anche la vicenda di un ex dirigente che “lamenta” di non aver ricevuto sommme “extracontabili”(…)  così come promesso dai titolari e in tal senso è chiaro che il curatore non può far altro che costituirsi in giudizio…

Anche la situazione economico patrimoniale presenta poche luci e molte ombre: tra le prime certamente il rispetto di quanto previsto nel piano in termini produttivi, con addirittura  un incremento significativo della produzione. Molto più marcato il calo di fatturato rispetto al budget: mancano all’appello circa 6 milioni di euro: 26 milioni di euro a fine agosto contro  i quasi 32 milioni previsti nel piano.

Peggiora il conto economico: il margine operativo lordo in questi mesi passa a 1.2 milioni rispetto agli 1,5 previsiti dal piano, curioso anche in tale ambito l’incremento nel mese di giugno dei costi commerciali passati da circa 4,3 milioni a circa 5,1 a fine giugno.

Queste solo alcune delle cose contenute nella nota integrativa del curatore, più in generale quel che traspare, è una situzione difficile dove le strategie di rilancio non sono ben chiare al managment e soprattutto, richiederanno, per dare qualche frutto sostanziale, di tempi non brevi. E purtroppo quel che manca a questa azienda oggi è proprio il tempo.

Non di meno è vero che un ruolo decisivo nella vicenda la giocano i creditori, soprattutto i “grandi” creditori impiantisti, anche la nomina del nuovo amministratore tecnico De Marco, va letta in tal senso.

Corollario finale sul ruolo dei sindacati: abbiamo passato l’estate a leggere di scioperi continui al Gruppo Concorde, quasi fosse un’azienda mal gestita con il rischio di continui ricorsi a cassa integrazione e licenziamenti; assai più sfumato il ruolo dei sindacati nella vicenda Gardenia. Delle due l’una: o ha ragione la CGIL ad essere più  preoccupata della situazione della Concorde che della Gardenia oppure la CGIL non abita sulla bretella ma su Marte…

 

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...