Il bello di avere un cinema che funziona. Film con dibattito a Fiorano

Quanto può essere “anti-economica” una rassegna di quattro film di “cinema e psicologia”, con relazione e eventuale dibattito? Roba che magari si faceva negli anni Settanta ma che adesso, dove a decidere le sorti di qualunque cosa è il fatturato, sembra fuori dal tempo. Invece è quello che accadrà a Fiorano dal 24 ottobre (poi 7, 21 e 28 novembre). Quattro film assolutamente storici e fondamentali, unica rappresentazione alle 20,15, con esperti a parlare dei temi appena visti sullo schermo.

Si comincia il 24 ottobre con “Elephant” e Paolo Anderlini al commento; poi “Sussurri e grida” (con Mimmo Andreoli a seguire); “I 400 colpi” (con Simone Ghiaroni); “Quarto potere” (con Morena Peggi).

Da diversi anni ormai il cinema teatro Astoria, adeguato ai tempi con un impianto in digitale che consente di restare nel circuito delle prime visioni, ha puntato sul cinema di qualità e sull’eventuale pubblico di nicchia. Tiene due rassegne l’anno, con titoli provenienti prevalentemente dai festival di Venezia, Cannes e Berlino. Nel fine settimana propone i film del circuito principale e poi si permette, sul grande schermo come nella musica, nel teatro, nel balletto, proposte decisamente alternative come questa.

E’ una scelta fatta anni fa quella di mantenere vivo un cinema teatro che, come tutti gli altri, boccheggiava nella crisi e rischiava di scomparire. Scelta probabilmente anti-economica, si arriverà forse al pareggio, anche se il solido legame con TirDanza fa supporre che qualche soddisfazione ci sia.

Una sala da tre-quattrocento posti ti permette cose come questa. Il sindaco che decise di tenere vivo l’Astoria e anzi di investire per modernizzarlo era Claudio Pistoni, primo cittadino ora di una Sassuolo che da due anni non ha teatro e da cinque non ha cinema. Non è la solita invocazione alla riapertura del Carani: non sarebbe possibile una rassegna di film con dibattito in uno spazio da ottocento posti che costa come una portaerei per il mantenimento. Ma una sala mediopiccola (con tanti auguri comunque allo storico teatro) si deve e si può: che sia il san Francesco, che era stato promesso riaperto entro il 2016, o il famoso ex capannone che Pistoni aveva proposto (che però pare sia stato pesantemente cassato sia dalla giunta che dalla maggioranza) non si può più aspettare e guardare gli altri che si divertono.

fb_img_1475314977038

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...