Salomone Pistoni taglia in due la delega ai lavori pubblici

Salomone Pistoni decide di non decidere, taglia il bambino della delega ai lavori pubblici in due fra le due “madri” che se lo contendono; la differenza è che nessuna delle due rinuncia, in nome magari di una maggiore snellezza amministrativa e burocratica, ma entrambe si tengono stretta la loro metà delega.

Finisce così la telenovela in corso ormai da marzo 2016, con il sindaco Pistoni che da allora dichiara di volersi liberare di alcune deleghe impegnative, in particolare urbanistica e lavori pubblici. Lui ha le sue idee e convinzioni, ma di certo la città chiedeva:  di non aumentare il numero di assessori, che sarebbe stato un bel segnale di austerità; di non complicare le cose, soprattutto in un settore come quello dei lavori pubblici che ha sofferto per anni. Bersaglio mancato in entrambi i casi. Prima l’assegnazione dell’urbanistica a Pasquale Del Neso, per rinforzare la giunta a sinistra e mettere nell’angolo i renziani. Ma nessuno esce e Del Neso aumenta la giunta a sette componenti (di cui almeno un paio non si sa neanche bene cosa facciano); poi, dovendo scegliere a chi dare i lavori pubblici fra Sonia Pistoni e Maria Savigni, la salomonica decisione. A una le strade, all’altra gli edifici.

Del resto Sonia Pistoni si occupa dei lavori pubblici fin dal primo giorno, Pistoni non ha fatto altro che dare le indicazioni di massima; ma Maria Savigni è vicesindaco, prossima candidata alla poltrona più alta in pectore e “stretta” nel suo solo ruolo alla pubblica istruzione.

Si poteva prendersi il peso della decisione, affrontare un paio di giunte con unghiate e capelli strappati e poi avere una squadra efficiente e compatta; oppure trovare una soluzione che non accontenta e non scontenta nessuno. Quella in effetti assunta. Nove mesi per partorire un’idea che sta già dando il fiato a ogni possibile dietrologia (“troppo potere alla Pistoni”; “la Savigni paga il casino di via Legnago”). Solo pensandoci distrattamente viene alla mente una miriade di casi in cui le due competenze dovranno cozzare l’una contro l’altra o coordinarsi in tempi che una mente sola avrebbe reso più semplici. Comunque, giusto per la precisione, ecco l’elenco completo delle deleghe divise a metà. E non è Lercio.
Maria Savigni: Vicesindaco – Politiche Educative e Scolastiche, Servizi e Opportunità per l’Infanzia e l’Adolescenza – Programmazione Edilizia Scolastica – Progetto Programmazione Scolastica – Progetto Diffusione Lingua Inglese – Qualificazione scolastica – Interventi sul patrimonio immobiliare.
Sonia Pistoni : Politiche del Territorio e dell’Ambiente – Politiche per l’Energia, Risorse Idriche e Qualità dell’Aria – Protezione Civile – Progetto Raccolta Differenziata – Politiche del Personale – Progetto Susio – Associazioni Ambientaliste – Innovazione, Organizzazione e Informatizzazione dell’Ente Comunale – Trasparenza – Piano urbano del Traffico e interventi sul patrimonio stradale.

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