Fiorano, presentati ieri sera i risultati delle indagini per il nuovo piano del traffico fioranese.

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Ieri sera, lunedì 16 gennaio 2017, presso la Saletta Blu, l’amministrazione comunale, presenti il sindaco Francesco Tosi e la Giunta Comunale, insieme ai tecnici degli studi NetMobility e Caire, incaricati di predisporre il Pums, Piano della Mobilità Sostenibile del distretto e del Piano Generale del Traffico Urbano di Fiorano Modenese, hanno incontrato i cittadini per presentare i risultati delle indagini e le prime proposte per il miglioramento della viabilità del centro del capoluogo. Questa mattina, martedì 17 gennaio, i risultati e le proposte sono stati illustrati alla stampa dal sindaco e dall’assessore ai lavori pubblici Marco Biagini.

Francesco Tosi, nella sua presentazione, ha ricordato come la rivitalizzazione della piazza e del centro storico siano compresi nelle linee di mandato e come sia stato ribadito negli incontri con i commercianti, sottolineando come un problema così complesso non sia risolvibile con un unico intervento e con l’intervento di un unico soggetto, ma serve la collaborazione di tutti. Così come non può essere affrontato prescindendo da un sistema di pianificazione della mobilità a livello comunale e di distretto; infatti l’amministrazione sta intervenendo contestualmente per rendere più fluido e sicuro il traffico sulla circondariale eliminando i semafori e dando la precedenza, già nel 2017, al più pericoloso e più trafficato: il doppio incrocio fra la circondariale Via San Francesco d’Assisi la  circondariale San Giovanni Evangelista e Via Cameazzo, all’altezza del cimitero.

Fiorano Modenese ha un altissimo rapporto fra residenti e posti di lavoro, pari a 0.81, ovvero 13717 addetti contro 17.000 abitanti, contro lo 0,31 di Formigine, lo 0,45 di Modena e lo 0,51 di Maranello; di conseguenza è soggetto ad un altissimo indice di pendolarismo, 114 ogni 100 abitanti, e di spostamenti di pendolari attratti, 55 ogni 100 abitanti, contro rispettivamente i 75 e 18 dei quattro comuni del distretto.

Fiorano ha anche il più alto tasso di motorizzazione fra i comuni della pianura in provincia di Modena con 705 auto ogni mille abitanti; in più è altissima la quota di spostamenti pendolari eseguiti con mezzo motorizzato privato nel distretto: la media nazionale è del 64%, quella del Nordest del 66%, quella regionale del 69% , quella dei quattro comuni del 74%.

I flussi giornalieri vedono ai confini con Sassuolo 18.200 passaggi giornalieri sulla Statale, 19.300 sulla Circondariale e 39.400 sulla Pedemontana; ai confini con matanello 13.500 sulla Statale e 36.400 sulla Pedemontana; a nord 35.000 sulla Fiorano-Modena, 8.700 sulla Ghiarola Nuova e 6.900 sulla Ghiarola Vecchia.

Un altro dato significativo è  la percentuale del traffico di attraversamento sul totale del traffico in transito: 63% sulla Pedemontana, provenendo da Sassuolo il 48% sulla Circondariale e il 33% sulla Statale mentre provenendo da Maranello il traffico di attraversamento, quello definito ‘parassitario’ è del 49%, ma con il 65% che imbocca la Statale e attraversa quindi i centri di Spezzano e di Fiorano.

Riguardo alla sosta le analisi hanno evidenziato come nel raggio di 500 metri dal municipio ci siano 1.000 posti auto, con un’alta occupazione media nelle aree più centrali, fino al 90% di occupazione nei parcheggi liberi del Bla e di Via Don Messori. Dove funziona il disco orario c’è un buon indice di ricambio, capace di moltiplicare la capacità ricettiva, che si riduce notevolmente nelle zone a parcheggio libero.

Sulla base di questi e degli altri dati raccolti, i progettisti incaricati hanno individuato alcune linee guida sul tema dell’accessibilità al centro di Fiorano, sempre tenendo conto che “Se pianifichiamo le città per auto e traffico avremo auto e traffico. Se le pianifichiamo per le persone avremo persone e luoghi” (Fred Kent): il tema va affrontato il modo organico su tutto il quadrante compreso tra la circondariale, la statale, Via Lamarmora e Via Santa Caterina; occorre allargare lo sguardo alla viabilità comunale e distrettuale per affrontare la questione del traffico di attraversamento; il sistema di penetrazione in auto va reso più chiaro e semplice; vanno privilegiate le soluzioni in grado di agevolare e rendere più chiaro l’accesso, riducendo o eliminando il traffico di attraversamento. E’ preferibile che Via Vittorio Veneto sia a doppio senso di marcia consentendo il transito del trasporto pubblico, individuando soluzioni in grado di migliorare la fruibilità e la qualità dello spazio pubblico per pedoni e ciclisti.

Il sistema della sosta può essere migliorato incentivando l’uso dei parcheggi strategici di attestamento per le soste di media lunga durata (in primis Piazza De Gasperi) e migliorando i percorsi pedonali di penetrazione al centro da questi; incrementando la dotazione di posti a disco orario; costruendo una segnaletica di indirizzamento più chiara.

L’ipotesi presentata prevede la possibilità di entrare a Fiorano centro da entrambe le direzioni, arrivando fino a Via Gramsci, dove non è possibile proseguire; la velocità viene ridotta a 30 Kmh; potranno essere introdotti il restringimento della carreggiata o la creazione di chicane, il rialzo della carreggiata, il cambio di pavimentazione, la creazione di porte d’accesso che rende chiaro l’arrivo in un centro, la continuità dei marciapiedi, lo spazio condiviso,

E’ una fra le ipotesi di lavoro esaminate che serve da base per continuare un percorso partecipato che sarà poi sottoposto alla Giunta e al Consiglio Comunale.

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