Hera: parte la sperimentazione del porta a porta nelle aree produttive del Distretto Ceramico

conferenza-stampaPrima area a partire sarà il polo di Casiglie, al quale seguiranno le altre zone industriali di Sassuolo, Fiorano, Formigine e Maranello. Obiettivo: miglioramento del decoro urbano e della differenziata, anche grazie a soluzioni personalizzate in base alle esigenze specifiche di imprese e famiglie

Venerdì 20 gennaio, nella Sala Giunta del Comune di Sassuolo, è stato presentato il nuovo servizio di raccolta porta a porta dedicato alle Zone Artigianali e Industriali del Distretto Ceramico.

L’iniziativa vedrà coinvolte le aree produttive dei comuni di Fiorano, Formigine Maranello e Sassuolo, a partire proprio da quest’ultima e, in particolare, dal polo delle Casiglie: qui, già da martedì 24, prenderà il via un’intensa opera di preparazione e sensibilizzazione delle aziende interessate dal progetto.

Durante questa fase preliminare i “tutor” ambientali di Hera, appositamente formati, visiteranno tutte le utenze, produttive e non, per illustrare le corrette modalità di conferimento e consegnare il materiale informativo con il calendario delle raccolte. Il kit per effettuare correttamente la raccolta dei rifiuti, invece, sarà consegnato in un secondo momento prima dell’avvio del servizio. La dotazione standard comprende contenitori per organico e vetro e sacchi per indifferenziato, carta e plastica. Una particolare attenzione verrà rivolta alle esigenze delle imprese, che potranno concordare con i tecnici Hera la consegna, in casi di volumi previsti particolarmente significativi, di cassonetti di diversa capienza (fino a 1.700 litri) per agevolare la gestione dei rifiuti. A Casiglie, il servizio di raccolta porta a porta partirà il 10 aprile.

Nel biennio 2017-2018 anche le zone industriali degli altri tre comuni progressivamente sperimenteranno lo stesso iter: prima Fiorano, poi Maranello e Formigine, infine, le rimanenti aree produttive sassolesi.

Un programma ambizioso e di ampio respiro, disegnato in modo da rispondere alle reali necessità di un ambito territoriale omogeneo, dalla forte vocazione industriale. Grazie a questa iniziativa, nell’arco dei prossimi due anni si andrà a ridisegnare il profilo di un servizio delicato ed essenziale, nel segno di sempre più elevati livelli di efficienza. L’obiettivo primario è il miglioramento della qualità e della quantità della raccolta differenziata prodotta, ma oltre a ciò, grazie al porta a porta, le stesse imprese avranno la possibilità di tracciare con maggiore accuratezza i rifiuti conferiti e saranno quindi in grado di identificare e ridurre gli sprechi. Infine, la rimozione dei cassonetti a bordo strada disincentiverà gli abbandoni, con conseguente miglioramento del decoro urbano, e consentirà di prevenire lo scorretto conferimento di rifiuti speciali, per i quali la normativa impone appositi canali di smaltimento.

Si ricorda infatti che per le imprese, i rifiuti interessati dalla nuova raccolta differenziata porta a porta sono quelli “assimilati” ai rifiuti domestici. Per i rifiuti “non assimilati”, come ad esempio i materiali di risulta dall’attività produttiva, nulla cambia: trattandosi infatti di cosiddetti “rifiuti speciali”, già da tempo ogni azienda deve provvedere al loro smaltimento attraverso fornitori specializzati.

L’iniziativa, progettata da Hera in stretta collaborazione con le amministrazioni comunali del Distretto ceramico, è stata condivisa anche con le principali Associazioni di Categoria con le quali è stata avviata una collaborazione per individuare al meglio le specifiche esigenze delle singole realtà imprenditoriali.

“Il passaggio al porta a porta implica un cambiamento delle abitudini dei cittadini, degli imprenditori e degli occupati nelle aziende – spiega Patrizia Caselli – che si tradurrà in un miglioramento per il decoro dell’area e in una maggiore sostenibilità dei nostri comuni, un progetto tanto più importante perché concepito fin dall’inizio come distrettuale, all’interno di un percorso più ampio che ci vede lavorare come comuni fianco a fianco per la gestione coordinata del servizio rifiuti, per ottenere efficienze ed economie di scala”.

“Dopo la messa in rete delle stazioni ecologiche, la riorganizzazione del servizio di raccolta nelle aree artigianali e industriali è la riconferma di una collaborazione fruttuosa tra Hera e i comuni del Distretto Ceramico – commenta Alberto Santini, Responsabile Servizi Ambientali di Modena e Ferrara del Gruppo Hera – Sono ormai numerose le esperienze che abbiamo sul territorio modenese di porta a porta per le aree produttive, e abbiamo sempre assistito a un rapido miglioramento sia del decoro sia della differenziata, sia in quantità sia in qualità e confidiamo anche qui, a partire da Sassuolo, raggiungeremo i medesimi risultati”.

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