Caro Pierangelo Bertoli, finalmente hai (in parte) torto

Finalmente, Pierangelo, hai anche un po’ torto. In questi giorni in cui neo-ambientalisti da facebook si scagliano contro il progetto della Bretella autostradale (che toglierà traffico dal centro abitato, non lo aumenterà, se mai la faranno arrivare a Sassuolo) e in cui gli stessi neo-ambientalisti da tastiera scoprono le acque inquinate, i fumi e postano accorate foto della pianura padana coperta da nube grigia, è bello poter dire che finalmente hai almeno un po’ torto.

Sempre in questi giorni la tua storica e bellissima canzone “Eppure soffia” risuona spesso. L’hai scritta nel 1976. Qui c’era una rivoluzione industriale che nessuno neanche pensava possibile dieci anni prima, nascevano tre capannoni al giorno; un sacco di gente andava a letto contadino, artigiano e si risvegliava la mattina capitano d’industria. Non si sapeva nè si poteva prevenire quell’avanzata travolgente e quindi quando cantavi “e l’acqua si riempie di schiuma, il cielo di fumi” e di “uccelli che volano a stento malati di morte” è facile ritenere che lo facessi pensando al territorio in cui vivevi. Ci voleva coraggio per dire, come hai fatto, ai tuoi concittadini che intravedevano la ricchezza, che stavano sbagliando tutto.

Ebbene, a dispetto di chi paventa disastri ambientali, oggi invece non è più così.

Dovresti poter vedere il fiume Secchia adesso, che l’acqua non si riempie più di schiuma, non ci sono scarichi incontrollati, il fondo è perfino limpido, ci sono i pesci. E quanto agli uccelli che volano a stento malati di morte, sono tornati aironi in quantità, anatre che nuotano tranquille. I caprioli vanno a bere al fiume e ci sono pure i lupi che ogni tanto li inseguono. Se ti spingi poco lontano, fino alle prime alture di Nirano, ci trovi anche il falco, il gheppio e la poiana.

secchia1

A proposito, l’acqua si può bere, sia quella di falda, che non è più a rischio da anni (e non è vero che qualche pilone in lontananza la rimetterà a rischio) ma da un decennio si potrebbe pure bere l’acqua di superficie. L’avresti mai detto di poter infilare un bicchiere nel Secchia e bere tranquillamente?

Quanto ai fumi, le emissioni vengono regolarmente abbassate o compensate fra aperture e chiusure di stabilimenti. Anche grazie a chi come te denunciava quello smog insostenibile negli anni Settanta, quando davvero le mucche crollavano a terra nel prato per fluorosi e gli operai si ammalavano di piombemia, Sassuolo e dintorni hanno prodotto una coscienza ambientale e un’avanguardia tecnologica per la prevenzione dell’inquinamento che sono esempio nel mondo. Non devi più guardare al fumo bianco che esce dalle ciminiere delle imprese, il pericolo c’è ancora ma altrove, sono le polveri sottili, solo per il 15 per cento responsabilità dell’industria e per il restante 85 responsabilità nostra e della nostra voglia di comodità, che ci fa andare in auto dal tabaccaio a duecento metri, che ci fa girare sedici volte in piazza grande alla ricerca di un posto auto, che ci impedisce di metterci, giammai, d’accordo con qualcuno per fare macchine piene per andare al lavoro o a scuola.

Sono i nostri riscaldamenti mai manutenuti, antidiluviani o di nuovo a legna o pellet, che producono il 300 per cento in più di polveri del riscaldamento a gas. Comunque il cielo non si riempie più di fumi, non come prima quando conteneva decine di elementi inquinanti; anche se è facile mettere foto allarmanti su Internet.

E il resto? Purtroppo su quello hai ancora ragione: la guerra mondiale, l’istinto bestiale, il nero sudario che avvolge buona parte della terra. Lì non siamo ancora bravi, anzi siamo pure peggiorati. A una guerra mondiale ne abbiamo sostituite cento locali perchè si guadagna di più. Scusaci, magari si rimedia anche a quella parte. Il vento del resto soffia ancora…

secchia3.jpg

Ps le foto le abbiamo prese da http://www.fotoivanferrari.it/4812-2/nggallery/page/2 in uno slideshow dedicato al fiume nel 2015.

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One thought on “Caro Pierangelo Bertoli, finalmente hai (in parte) torto”

  1. Lo sai caro, ( quello che scrive), che la bretella non solleverà nemmeno un auto dal centro, e che il secchia non è più un fiume, ma è diventato un tottente scalcinato, che ha delle immagini suggestive, ma non è più balneabile , perchè da S. michele a Magreta non ha declivi, ma scende subito ( quando c’è acqua ) a 2 m. di profondità, e questo dove? a Sassuolo ovviamente. Qua dove abbiamo tutto il più brutto del fiume. !! informati meglio. e se le aziende inquinano meno è (colpa!) o merito di quei disgraziati di comunisti e sindacalisti che hanno difeso i cittadini,e operai che lasciavano la salute ( piombo e silicio) nelle fabbriche dagli anni 30 agli anni 75.80. poi la legge Merli e poi e poi…
    Non sò neanche perchè scrivo, sono tutti insegnanti, e noi siamo tutti scemi. Credo che se Pierangelo ci fosse ancora ti

    risponderebbe così. Io lo conoscevo molto bene

    Mi piace

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