Le opposizioni alla ricerca di un piano comune per abbattere il centro-sinistra

All’ultimo consiglio comunale, che non aveva magari punti fondamentali ma per esempio la riadozione del piano per l’ex Goya, il consigliere Claudio Corrado non era presente perchè nello stesso momento teneva un’apprezzata lezione di arte allo Sporting club.

Il consigliere Caselli è brevemente comparso, poi è rimasto un po’ in corridoio e poi è sparito; il consigliere Liberi non si è presentato; il consigliere Misia è rimasto un po’ più a lungo ma al momento dell’ex Goya se n’era già andato. Uniche stoiche presenti del centro-destra erano Claudia Severi per Forza Italia e Camilla Nizzoli per i sassolesi.

Anche completando il quadro delle opposizioni la situazione non migliora: per il Movimento 5 stelle era presente Silvano Rutigliano, ma Erio Huller era fuori dall’aula, in via XX Settembre con diversi altri esponenti del Movimento che di solito vediamo in tribuna.

L’armata contro cui si batte in questo periodo il sindaco Pistoni con il suo centro-sinistra fatto a fettine è questa qui: non esattamente un esercito temibile e compatto che possa indurre lui o il Pd a deporre le armi della polemica interna per difendere le mura.

Fra l’altro anche l’ex vicesindaco Menani, nei primi tempi così assiduo e costante in tribuna con il suo cartello “Pistoni dimettiti”, non c’è più da tempo.

Si sta sbriciolando il centro-destra o cova sotto la cenere?

In un paio di lunghe interviste ai quotidiani locali  l’ex sindaco Caselli qualche proposito bellicoso lo ha manifestato, specialmente però contro le cose fatte, o a suo dire non fatte dalla giunta Pistoni, ma al momento di parlare di una ricandidatura si è sempre schermito. Non si vede però in sua vece chi possa ipotizzarsi leader del centro-destra: Claudia Severi si è già candidata a sindaco due volte, Ugo Liberi ci ha già provato più volte. L’unico potenziale candidato sarebbe Claudio Corrado che però ha detto più volte in consiglio di stare su una posizione più conciliante, non sulle barricate ma pronto a dare merito delle cose fatte. Lo si vede insomma sicuramente pronto a scendere in campo, ma con una sua lista civica piuttosto che in un centro-destra da cui fra l’altro è uscito per confluire nel gruppo misto.

D’altra parte dei 5 Stelle, che la logica direbbe avversari del prossimo giro per il candidato sindaco di Sassuolo, uno ci ha già provato la volta scorsa e l’altro non sembra al momento intenzionato.

Eppure, visto che la giunta Pistoni non sta scaldando gli animi, lo spazio per risalire per le opposizioni ci sarebbe. Ma tutte insieme. E infatti il progetto non detto e non scritto sarebbe quello di unire informalmente le forze.

Il Movimento di Grillo un personaggio di spicco da mettere a capo di una lista per la corsa a sindaco del 2019 non ce l’ha; ma il centro-destra potrebbe trovarlo e avere anche i voti per fare la differenza, come hanno dimostrato molti recenti ballottaggi.

Basta trovare un candidato “vergine” che pur provenendo da idee di centro-destra non abbia mai ricoperto ruoli di partito o politici (condizione dettata dal movimento), regalarlo ai 5 Stelle e poi dare un convinto appoggio in termini di aiuto e voti, rendendolo proprio palese magari al ballottaggio. Del resto è stato lo stesso ex sindaco Caselli a manifestare la sua affinità con tante delle idee del Movimento di Grillo, specialmente contro la casta politica di cui ha sempre rivendicato di non far parte.

Una liaison centro-destra- 5 Stelle, nei fatti e mai comunque nell’ufficialità, sembra il possibile progetto per abbattere l’amministrazione di centro-sinistra che ha fatto il possibile per bruciarsi internamente parte della buona dote di voti ottenuti dai sassolesi. Sembra anche a parte della stampa locale, pronta a sostenere questo tipo di avventura e anche a sponsorizzarla. La messe di articoli di “cittadini che non ne possono più” per qualunque fatto accada, da un tubo rotto a una lite condominiale, dice di un chiaro tentativo (quanto autonomo?) di alimentare il malcontento, in un periodo in cui, francamente, che a Sassuolo le cose vadano così male non pare, più per ignavia collettiva che per merito di qualcuno.

Sullo sfondo, le liste civiche di Claudio Corrado e anche di Giorgio Barbieri, entrambe capaci di portare su di sè un buon numero di consensi ma anche disponibili a spenderli su progetti e non su ideologie. Vale a dire, con chi ne avesse bisogno per vincere, sposando qualche progetto culturale-sportivo-sociale gradito.

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