Villa Giacobazzi, la casa del custode costava troppo. Meglio tre furti con scasso e due danneggiamenti

Al tempo in cui si progettò il restauro di Villa Giacobazzi, nel Parco della Contessa, era stata prevista una “casa del custode”.

Si comprendeva infatti che aprire il parco a una maggiore frequentazione e fare di una villa che all’epoca era abbandonata, un punto di riferimento, avrebbe comportato anche maggiori problemi in termini di effrazioni e vandalismi. La casa del custode doveva sorgere nella parte alta del parco, addossata al muro di cinta (quello che adesso è transennato, sennò cade su qualche passante).

Solo che nel frattempo l’amministrazione cambiò, quella nuova inneggiava allo stop al magna magna della politica. Poi più tardi rimase semplicemente senza soldi un po’ per la crisi un po’ perchè non li seppe gestire. La casa del custode fu una delle prime cose che vennero cassate fra tutti i progetti comunali in corso. Costosa e inutile, secondo chi la cancellò.

Da allora ad oggi Villa Giacobazzi ha subito tre effrazioni con furto totale di tutto il materiale informatico e di qualche valore presente; due danneggiamenti gravi che hanno interessato fra l’altro la centrale termica rendendola inservibile. E’ stato necessario installare antifurto e telecamere, adesso vengono stanziati 100mila euro per restauro e manutenzione straordinaria. Dall’inaugurazione non sono passati dieci anni e nell’elenco comunque non comprendiamo i quotidiani danneggiamenti al parco, ai lampioni, ai giochi e agli arredi.

Col senno di poi era così costosa la casa del custode con qualcuno dentro a evitare la devastazione?

La rispiosta è ovvia. Ma c’è di più. Non fu il costo la reale motivazione che portò a cancellare la casa del custode. Il fatto è che doveva sorgere su un terreno demaniale al tempo (e tuttora) occupato da cinque casette di latta utilizzate come garage da un condominio, che si preferì non toccare. (Un consigliere comunale ex leghista portò anche la questione in consiglio, ma sbagliò il foglio del mappale). Anche la centrale termica doveva sorgere lungo lo stesso muro di cinta, ma fu modificato il progetto perchè avrebbe disturbato lo stesso condominio (e infatti se andate nel parco sentite che rumore insopportabile fa la centrale termica di Villa Giacobazzi, no?).

Le modifiche progettuali, gli spostamenti, i ritardi che questi comportarono e le penali di conseguenza pagate al costruttore, gonfiarono alla fine il conto di realizzazione della villa di circa 800mila euro, contribuendo parecchio al crack di Sgp. E li aggiungiamo ai costi sostenuti per danmneggiamenti e furti.

Siamo più o meno a un milione. Ci stava la casa del custode a evitare oggi tutti i danni subiti e magari anche la diffusione di volantini assurdi che in questi giorni invocano le “passeggiate della sicurezza”?

Non è dato sapere chi viveva di così importante in quel condominio, ma di certo ci è costato.

 

(P.S. e poi nonostante tanto impegno alla fine i residenti si sono incazzati lo stesso quando gli hanno chiuso il parco di fronte a casa per farne un pisciatoio per cani).

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...