Caro Comune di Fiorano, dove sono le cose promesse?

Premessa doverosa. La Bretella vuole sinceramente bene al Comune di Fiorano.

Un posto dove convivono cose avveniristiche come il Co-Working e il Fab Lab e “Andam a vegg” per il recupero delle tradizioni e del dialetto. Un posto dove hanno una delle biblioteche più belle di tutti e hanno un teatro e un cinema. Un posto dove c’è una Soneek Room e una delle poche radio rock serie d’Italia. Un posto dove ci sono una piazza con una fontana e un leone e, a dispetto della zona industriale più concentrata d’Italia, una delle più belle riserve naturali dell’Emilia Romagna.

Però non si smette mai di promettere e di crescere. E l’amministrazione attuale, che scade il prossimo anno lo ha fatto. E allora la perplessità ci coglie. Dove sono le cose promesse?

Ci sono due nuove rotatorie, ma dove è il progetto di urbanizzazione della circonvallazione, con ciclabili, arredo urbano e abbassamento del limite di velocità?

Si è parlato per anni di valorizzazione del centro. Dove sono gli elementi di arredo per il miglioramento almeno estetico promessi nel 2014; dove è il progetto della zona 30, anzi 20, con riapertura della via Vittorio Veneto in due sensi, rifacimento stradale e correzione di tutti i sensi unici? Presentato così tante volte in conferenza stampa e incontri pubblici da scriverci un libro…

Dove sono le opere nel comparto Cisa Cerdisa, abbattuto tre anni fa, dove dovevano sorgere una Coop, due rotatorie, piste ciclabili e un parco da 10mila metri quadrati?

Dove è il nuovo polo scolastico di Spezzano, annunciato tre anni fa, di cui si è parlato per chilometri e chilometri di carta stampata e di cui non esiste neanche, non diciamo una prima pietra, ma almeno un progetto definitivo?

Dove è almeno la benedetta palestra delle scuole Guidotti, che doveva essere abbattuta e ricostruita con criteri anti-sismici e di risparmio energetico e fracamente sembra sia sempre la stessa?

Vogliamo smetterla con le questioni urbanistiche e di lavori pubblici?

Parliamo di valorizzazione culturale e animazione: Fiorano di cose ne ha già tante. L’Astoria, il Bla, il Centro giovani, tante associazioni culturali. La base di partenza era ottima.

Dove è il salto culturale? Le iniziative sono più o meno sempre le stesse, anzi a voler guardare bene sono anche un po’ meno. Il Bla ospita incontri da poche decine di persone, il Maggio Fioranese è ormai svuotato di ogni significato e contenuto e sfiancato dai tagli ai finanziamenti, negli ultimi tempi sembra che lo stesso Astoria abbia ridotto i suoi appuntamenti (mancano all’appello un po’ di iniziative musicali o sbagliamo?).

Dove è l’animazione del centro storico e dove sono le nuove attività commerciali che il Comune si era impegnato a favorire, ancora l’anno scorso, incontrando i proprietari dei locali sfitti?

Per le animazioni c’è la meritoria esperienza di Fiorano Free music, ma al contempo sono spariti tutti gli altri. Le iniziative sporadiche di altre realtà, come la Fiera di Fiorano con il Palio, calano il numero di spettatori invece di accrescerlo, come se ci fosse un difetto di promozione e valorizzazione da parte del Municipio.

Fiorano ha sempre avuto un ottimo rapporto con tutte le associazioni del territorio e un attivo Forum delle associazioni. Il Forum non fa più niente. Ma il rapporto con le associazioni? Certo, se chiediamo a Ac Fiorano, Gs Libertas, Fiorano Free Music, associazione Lumen, Arte e cultura probabilmente la risposta è entusiasta. Se chiediamo a Associazione San Rocco, Fiorano Viva, Musica a Fiorano, Gruppo ciclistico Spezzano Castelvetro, Gs Spezzanese, Gefi tutt’altro. Il rapporto si è fatto complesso, non più univoco, come se si fosse deciso di separare il grano dalla pula con scelte che non sembrano da tutti condivise.

Insomma Comune di Fiorano, dove sono tutte queste cose promesse da cinque anni? Perchè ne manca uno, sapete, e con tutto il bene che la Bretella vuole al Comune di Fiorano, la possibilità che anche solo una o due di queste cose mancanti venga realizzata è vicina quanto la vita su Marte.

Fare promesse a troppo lungo termine, in tempi in cui l’elettorato è estremamente volubile e non certamente ti rimette sulla stessa poltrona cinque anni dopo, è rischioso ed espone la città all’eventualità di un continuo ripartire da zero, con idee e proposte belle ma che diventano irrealizzabili, azzerate dai prossimi di turno. Ma le città come Fiorano di cose fatte hanno bisogno. Sempre. Speriamo di sbagliarci di grosso, allora…

 

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