La Bretella che rischia di finire sacrificata ai giochetti della politica locale

Il primo intervento pubblico del nuovo presidente di Confindustria Ceramica Savorani è stato per ribadire con forza la necessità della bretella autostradale e richiedere la fine di ogni dubbio, dibattito o ripensamento.

Nello stesso giorno il consigliere del Pd Gino Venturelli ha protocollato un ordine del giorno che chiede alla politica sassolese di pronunciarsi con forza a favore del collegamento autostradale.

Dopo cento giorni dalla formazione del nuovo governo questi, usciti casualmente nello stesso giorno, sono gli unici due pronunciamenti chiari e inequivocabili a favore della bretella, in ballo da trent’anni, completamente finanziata da tre, appaltata da due, praticamente accantierata da uno.

Non sono iniziative estemporanee per sconfiggere la noia e la calura estiva. La preoccupazione degli imprenditori in merito a quest’opera è palpabile da quando si è insediato il nuovo governo 5 Stelle e Lega. Se Salvini impazza sui temi dell’ordine pubblico infatti, soldi e infrastrutture sono in mano ai grillini che fin dal primo giorno hanno fatto sapere che di collegamenti autostradali vogliono riparlare e che sulla bretella non sono favorevoli. La nomina fra l’altro a sottosegretario ai trasporti di Michele Dell’Orco (formiginese, lasciato fuori alle elezioni e ricompensato con un bel posto al Ministero dal partito paladino della “meritocrazia”), che ha all’occhiello come sue massime iniziative quelle anti-bretella, getta un’ombra pesantissima sul collegamento.

Magari distratta nelle settimane precedenti, una volta ricevuto l’assist dal presidente di Confindustria ceramica e da un consigliere comunale, la politica locale aveva l’occasione di cominciare a far sentire forte la sua voce, per un collegamento autostradale che serve eccome. Invece i due sassi sono andati a fondo nello stagno nel più totale silenzio. Niente dal sindaco di Sassuolo, nè dai suoi colleghi del comprensorio; niente dei partiti di maggioranza; niente dai partiti di opposizione di centro-destra che anche nella loro tornata amministrativa avevano spinto per la bretella; niente perfino dai grillini.

Distrazione? No. Fifa nera che una parola sbagliata comprometta il voto che ci sarà fra meno di un anno.

In breve sintesi: Il sindaco Pistoni sta perdendo pezzi di maggioranza peggio di una casa diroccata: fra quelli che sta perdendo c’è una bella pattuglia di consiglieri di sinistra (più almeno un assessore) duri e puri, che alla bretella sono contrari da sempre, perchè sognano un mondo di biciclettine, aiuole verdi e giornate in cui si viene pagati per catalogare le farfalle senza bisogno di produrre e trasportare piastrelle; anche fra chi non se n’è ancora andato ci sono moltissimi distinguo e perplessità sulla bretella. Pistoni quindi non parla perchè rischia di perdere parte dei suoi sostegni ancora prima di ricandidarsi.

Il centro-destra? Non parla perchè ha lo stesso tipo di fifa: le ultime amministrative, in particolare i ballottaggi, hanno riconfermato la forza dell’asse Centro-destra-5 stelle; per essere più chiari, ai ballottaggi in cui non erano in corsa, i 5 stelle hanno fatto vincere dovunque la destra. Ma che accadrebbe se in un ballottaggio con la destra presente a Sassuolo, il candidato si fosse espresso a favore della bretella osteggiatissima dai grillini? Potrebbe venire meno il sostegno e il voto.

I grillini non parlano perchè in consiglio sono semi-assenti, ma anche perchè aspettano le chiare direttive nazionali, che comunque non potranno che essere per uno stop alla bretella. Le richieste di dialogo, le aperture e la disponibilità a parlare degli imprenditori sono cadute totalmente nel vuoto. Non c’è rappresentante nè nazionale nè locale che abbia fatto finta di interessarsi a questa chiamata che arrivava dal territorio.

In definitiva, a luglio in consiglio comunale andrà un ordine del giorno che, gioco-forza, costringerà un po’ tutti a pronunciarsi sulla bretella, se non a parole almeno col voto: Sì o No.

L’effetto più immediato potrebbe essere la maggioranza che va sotto. L’effetto a più lungo termine di un fronte pro-bretella sfilacciato e in pezzi potrebbe essere ben più grave, per Sassuolo e per la sua economia.

Con il nome che portiamo inutile dire da che parte stiamo: datevi una mossa e portiamola a casa.

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