Potere al Popolo ordina, il Pd obbedisce. A Sassuolo la maggioranza è sparita, le elezioni saranno un bagno di sangue coi toni dell’horror

Dell’ordine del giorno su dialetto e tradizioni bocciato ieri dalla maggioranza a due suoi consiglieri di maggioranza non ci frega molto in realtà.

E’ risultato subito un piatto ricco per chi voleva buttarla in caciara ma se non fosse stato questo sarebbe stato un altro, non è tanto colpa dei due consiglieri, che ingenuamente lo hanno scritto e presentato, senza secondi fini, come chi li conosce sa benissimo (compresi i consiglieri comunali caciaroni).

Della dinamica vista in consiglio comunale in proposito invece ci interessa eccome. Perchè l’andamento del dibattito ha reso plastico ed evidente che il Pd in consiglio comunale non c’è più. Potete vederlo tutti in streaming. Quando il consigliere Zanoli, che sei mesi fa ha aderito a Potere al Popolo, 1 per cento alle elezioni, uscendo dal Pd e dal gruppo consiliare, chiama all’ordine (“quando una porcata è una porcata non c’è emendamento che tenga, non si vota, fuori”) tutti si accodano. Finiscono le ipotesi di rivedere il testo, di emendarlo, anche solo l’idea di discuterne. Comandano i fuoriusciti in consiglio comunale, Zanoli in primis, dal suo angolino in cui fa quello che è lì per caso, i due di, boh… di cosa sono adesso, Articolo 11? Bersani?, Leu?. Comandano loro perchè sono già fuori a preparare il terreno agli altri. Se in consiglio ci fosse stata Sonia Pistoni avreste potuto osservare il suo probabile cenno di intesa con Zanoli, come ormai si vede da numerosi consigli in qua.

Ci sono anche i classici interventi di buonsenso, quello di Mesini, quello di Nicola Prodi. Ma sono gli ultimi segnali di vita di un partito che è ormai affondato, fuori dal quale i “dissidenti”, che poi dissidenti non sono perchè da lì dove stanno spiegano chi deve stare nel Pd e chi no, aspettano gli altri per una campagna elettorale che avrà i toni dell’horror.

Si preannuncia un “rompete le righe” gigantesco e devastante, smembramenti e frattaglie sparse ovunque, per un partito praticamente senza organi dirigenti, senza segreteria, senza identità e senza un programma. Pistoni lo sa bene ed è terrorizzato all’idea di cercare un sostegno per le prossime elezioni in un mondo che dire frastagliato è poco, un mondo in cui ogni singolo peone arriverà con la sua piccola richiesta (e uno vorrà più ciclabili, e l’altro più attenzione alla classe operaia ecc. ecc.), considerandola la cosa più importante del mondo e condizionando il suo sostegno a ogni singolo fiato alla soddisfazione del suo piccolo pezzettino di vera sinistra. Così come è oggi il Pd, anche solo trovare venti candidati in lista sarà difficile.

La destra ha un’altra occasione e a regalargliela su un piatto d’argento è stato il Pd stesso, nè più nè meno di quanto ha fatto a livello nazionale e con le stesse vuote motivazioni.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...