La guerra dei Pistoni avvia la partita finale per il prossimo sindaco

 

Ad un anno dalle prossime elezioni amministrative i cannoni del Risiko locale cominciano ad essere piazzati sulla cartina, nella speranza di occupare  la poltrona di via Fenuzzi, 5.

La prima mossa è della lodatissima Sonia Pistoni, che dimostrando un fiuto politico non indifferente, afferra al volo la prima occasione servitale perfidamente su un piatto d’argento dal consigliere Venturelli (odg sulla Bretella), per smarcarsi dal Sindaco Claudio Pistoni, e sistemarsi in pole position in vista delle prossime elezioni. Con la “libertà” conquistata a così caro prezzo e con un partito già bell’e fatto che da mesi agisce, ufficiosamente, in autonomia all’interno del consiglio comunale, si sta attrezzando  per fare l’ago della bilancia il prossimo anno:  o grazie ad una lista di sinistra collegata a Pistoni, o presentandosi come candidata a Sindaco al primo turno per poi trattare con maggiore forza in un eventuale ballottaggio.

Tutto bene fino a qua, se non che questa “mossa” ha clamorosamente dimostrato che il re è nudo. La domanda che sottovoce  si fanno un po’ tutti oggi in via Fenuzzi  è: Pistoni è ancora il candidato giusto per aggregare, motivare e spronare un centro sinistra fiaccato da 5 anni di buon governo, ma senza nessuna attività politica degna di nota? Dove sono finiti i giovani che dovevano rappresentare la futura classe dirigente locale? Chi è la persona più adatta per quella che oggi sembrerebbe una vera e propria impresa: rivitalizzare  il centro sinistra per farlo arrivare almeno a giocarsi la partita per il ballottaggio?  Perché forse è utile ricordare che alle ultime politiche il centro sinistra è arrivato terzo dietro al centro destra e ai 5 stelle e per vincere o arrivare al ballottaggio serve davvero un miracolo…

Il miracolo va costruito a suon di alleanze o attraverso un operazione di rinnovamento forte?  Gli spazi per il sindaco uscente sono abbastanza stretti: a sinistra i consensi glieli hanno già scavati sotto i piedi; al centro ci saranno almeno un paio di liste civiche (Sassuolo 2020, si trasformerà in Sassuolo 2024 e continuerà il suo percorso, Claudio Corrado non trovando spazio a destra, dove Caselli e Menani non rinunciano a velleità di gloria, ne costruirà probabilmente una sua) ma forse anche più di due. A destra ringalluzziti da Salvini e di nuovo in sella alla tigre della sicurezza e dello straniero cattivo, si terranno compatti i loro voti. I 5 Stelle se ne porteranno via un’altra fetta considerevole e come sappiamo al ballottaggio li regalano più che volentieri all’estrema destra..

Cosa resta? Poco: alcuni assessori ormai logorati e anche umiliati dalle dichiarazioni paradossali del Sindaco Pistoni (è davvero possibile lodare fino all’imbarazzo un assessore che decide di sbattere la porta a pochi mesi dalle elezioni? Al motto di rimangono i peggiori?). Un PD locale straziante nella sua nullità, intrappolato nella contraddizione di non essere mai stato renziano e quindi realmente aperto a nuove forze e la nostalgia verso coloro che in questi anni hanno preferito sbattere la porta e reclamare una sinistra che almeno stando ai voti non esiste più.

In assenza di un dominus capace di dare le carte sia a livello locale che a livello provinciale, quel che succederà dipenderà molto dalle scelte personali.

Cosà farà Claudio Pistoni, si ripresenterà o tenterà una candidatura in Regione?

Cosa faranno la Savigni e la Pistoni?

Comunque ne vedremo delle belle…

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